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La Federazione della sinistra, fa appello alle lavoratrici e ai lavoratori perché aderiscano allo sciopero generale indetto dalla CGIL, ed a partecipare alle manifestazioni convocate in molte città.
E’ una scadenza che ci coinvolge tutte e tutti, utile a costruire le condizioni di uscita dalla crisi economica evitando il massacro sociale: si tratta in tutta evidenza di una battaglia di civiltà contro i segni sempre più marcati di degrado della nostra società politica e civile dove gli scandali e la corruzione ne sono il termometro.
La Federazione della sinistra sostiene lo sciopero anche come prima occasione per manifestare l’opposizione alla scelta del Senato di approvare il ddl 1167-B, un atto gravissimo che mette in mora i contratti collettivi di lavoro e sotto scacco l’art. 18, e, per questa via smantella lo Statuto dei lavoratori e il Diritto del lavoro costruito in più di mezzo secolo di lotte.
Ci opponiamo insieme alla CGIL all’obiettivo di questo governo e di questa maggioranza di rendere le lavoratrici ed i lavoratori pura merce assoggettata alla ricattabilità dell’impresa.
Con l’approvazione del decreto salva Formigoni – Polverini cade lo stato di diritto del nostro Paese. Il Governo Berlusconi vara un decreto per sanare le proprie incapacità e ammette liste irregolari alle competizioni elettorali. Un atto di arroganza che passa al di sopra di ogni regola e normativa in materia elettorale .
Un Governo che oltre alle leggi salva “premier” e al “legittimo impedimento” che lo scagiona dai processi, ora passa ai decreti che legittimano questa maggioranza a fare ciò che vuole.
Questo avviene dopo uno percorso che ha visto questo governo varare leggi come :
- Lo scudo fiscale : una vera sanatoria per gli evasori fiscali
- La privatizzazione dell’acqua pubblica
- Una legge che modifica l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (licenziamenti per giusta causa), già passata al Senato. E’ la risposta che sa dare il governo ai due milioni di disoccupati svincolando i padroni da ogni dovere di mantenere i livelli occupazionali e dà la possibilità di licenziare a loro piacimento.
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Formazione graduatoria per l’assegnazione di orti liberi – bando 2010.
Presentazione domande dal 15 febbraio al 31 marzo
Le domande vanno presentate all’Ufficio Protocollo del Comune entro le ore 12.00 del 31 marzo
Requisiti necessari:
- essere residenti nel Comune di Buccinasco
- avere compiuto 60 anni d’età e non essere occupati in attività lavorativa oppure non avere ancora compiuto 60 anni d’età ed essere pensionati
Regolamento e modulo per la domanda possono essere:
- ritirati presso Azienda Speciale Buccinasco – 4° piano Palazzo Comunale, via Roma 2 – tel. 02 – 45797.289 / 398
- scaricati dalla pagine del sito del Comune ( CLICCA QUI )
 L’approvazione da parte del Senato del disegno di legge 1167-B sarebbe un atto gravissimo. Si tratta di una vera e propria controriforma che mina radicalmente i diritti del lavoro e precarizza ulteriormente i rapporti di lavoro. Gli aspetti profondamente regressivi sono contenuti in tutto il testo, ma in particolare è evidente che la sottrazione al giudice delle controversie sul lavoro, attraverso una clausola compromissoria inserita nei contratti certificati, che affida le decisioni ad arbitri non tenuti al rigoroso rispetto di leggi e contratti collettivi, svuota in radice il sistema di garanzie a tutela dei diritti del lavoro. E’ la volontà di sancire la totale subordinazione del lavoro all’impresa. E’ un nuovo attacco all’articolo 18.
Per questo motivo crediamo sia necessario, in queste ore in cui sembra precipitare definitivamente la volontà di approvare questa controriforma, compiere ogni atto che possa contribuire a bloccarla. Per questo, come atto estremo di protesta e di sottolineatura della gravità di quanto si sta compiendo, abbiamo deciso di fare uno sciopero della fame. Continua a leggere…
Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, Franca Rame, attrice, Moni Ovadia, attore, compositore, musicista, scrittore, Margherita Hack, astrofisica, Paolo Rossi, attore, comico, Ottavia Albanese, docente di Scienze dell’Educazione Università Bicocca di Milano, Emilio Molinari, presidente del Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull’Acqua, Celestina Villa, impiegata all’Archivio di Stato di Cremona, Luca Mangoni detto Supergiovane, architetto, guest star di Elio e le Storie tese, Luca Fazio, giornalista de Il manifesto, Maruska Consolati, studentessa universitaria di Brescia, classe 1987, Sergio Serafini, amministratore delegato di Radio Popolare, Morgan Cortinovis, operaio in lotta alla Frattini, azienda in crisi di Seriate (Bg), Matteo Gaddi, esperto in politiche industriali, animatore delle lotte ambientaliste a Mantova, Giuseppe Eriano, medico di Melegnano.
Sono questi i nomi che compongono il cosiddetto listino a sostegno della candidatura a presidente della Lombardia di Vittorio Agnoletto per la Federazione della sinistra. Continua a leggere…
I numeri della violenza maschile sulle donne (dati Istat)
- Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita;
- La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 70% degli stupri) o avvengono nell’ambito familiare;
- Oltre il 90% dei casi di violenza non è mai stato denunciato;
- Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto;
- 6 casi di violenza su 10 sono ad opera di italiani;
- 1 milione e 400mila (il 6,6% del totale) ha subito uno stupro prima dei 16 anni;
- La prima causa di morte delle donne dai 14 ai 44 anni è la violenza subita da un uomo.
La violenza degli uomini sulle donne resta un dato culturale della nostra società.
La sicurezza personale e del territorio è per noi fondamentale. Avere strade più illuminate, promuovere un’urbanistica intelligente finalizzata alla promozione della vitalità dei quartieri, mantenere una città viva e solidale sono elementi indispensabili per evitare il propagarsi del degrado e della violenza. Continua a leggere…
Si è conclusa domenica 20 febbraio a Pomezia (Roma) la IV Conferenza nazionale delle/i Giovani Comuniste/i, organizzazione giovanile del Partito della Rifondazione Comunista.
Il primo documento – che raccoglie tutte le aree che compongono la segreteria nazionale del partito – ha raccolto il 76% dei consensi, il più alto risultato registrato nei congressi della organizzazione giovanile. Il secondo, sostenuto dalla componente di Falcemartello, ha ottenuto il 24% dei consensi.
Al termine della Conferenza è stato votato il nuovo coordinamento nazionale che ha subito eletto i suoi due nuovi portavoce: Anna Belligero, della federazione di Bari, e Simone Oggionni, membro della Direzione Nazionale del Prc ed esponente della federazione di Bologna.
La Conferenza si è svolta e conclusa in un clima propositivo, lanciando le parole d’ordine dell’unità (dentro l’organizzazione e nel campo della sinistra d’alternativa), del radicamento e del conflitto.
Asteniamoci dal lavoro – Una giornata di sciopero contro la legge Bossi Fini , contro il pacchetto sicurezza per la piena cittadinanza contro il razzismo.
Indossiamo un nastro giallo al braccio (colore simbolo della giornata)
Lunedì 1 marzo dalle 16,30 alle 19,30 in via Cavour a CORSICO ci sarà un
banchetto con offerta di tè e di nastrino giallo per segnare la
giornata di visibilità delle donne e degli uomini stranieri che lavorano in Italia.
Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale.
Ricordiamo che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni, senza le quali la costruzione delle culture non avrebbe avuto luogo. La violazione dei diritti fondamentali dei migranti danneggia e offende la società. Sappiamo che oggi solo insieme, vecchi e nuovi cittadini, possiamo mandare avanti il Paese per garantire un futuro di giustizia sociale.
Per la nostra dignità:
LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DELLA ZONA SUD OVEST
Aderisce e solidarizza con le lavoratrici e lavoratori stranieri
di Nando Dalla Chiesa
É un maledetto caso da manuale. Gli arresti che hanno colpito l’altro ieri Trezzano sul Naviglio, comune alle porte di Milano, sono una perfetta metafora di quel che sta accadendo nella capitale lombarda e soprattutto nel suo hinterland nella pratica indifferenza delle istituzioni politiche. Un nome, il solito, quello proibito da nominare, ma a cui tutto è permesso ogni giorno: ‘ndrangheta. E una malattia: una degenerazione della vita pubblica che non trova argini se non nella magistratura, nelle forze dell’ordine e in alcune minoranze civili e amministrative.
Vogliamo ripassare le notizie al setaccio, giusto per capire che cosa sta accadendo? Anzitutto è stato arrestato in novembre un imprenditore calabrese, Alfredo Iorio, che fa affari con le pubbliche amministrazioni nella provincia sud di Milano; accusato, con la sua immobiliare Kreiamo Spa e con il socio Andrea Madaffari, di essere il braccio finanziario dei clan Barbaro e Papalia, quelli che hanno fatto di Buccinasco la Platì del sud. É l’ennesima conferma, che mai giunge a chi governa: nell’hinterland sud si muove a proprio agio la finanza della ‘ndrangheta. Iorio parla (ed ecco smentito il luogo comune che i calabresi non parlino per una sorta di dna-oblige) e racconta. Lui, braccio finanziario ecc., ha pagato l’ex sindaco di Trezzano, Tiziano Butturini, del Pd. Non berlusconiano, non riciclo della vecchia Dc, ma proprio Pd con radici pidiessine.
Altra conferma, dunque: la ‘ndrangheta non ha colori, va dove c’è il potere, si insinua dove riesce a passare. E il via libera glielo dà la corruzione. Da Butturini bisognava andare, infatti, almeno con un “cinquemila”, si dicevano i soci, mica si può “fare figure di merda”. Nel Pd di Trezzano non se ne era accorto nessuno? E chi lo sa. Personalmente da qualche mese ricevo mail, richieste di incontro e di sostegno da consiglieri comunali dell’hinterland che dicono di non farcela più, di non trovare ascolto nel loro partito, che ovunque bisogna fare i conti con un assessore decisivo che alle elezioni fa scorpacciata di voti calabresi organizzati. Continua a leggere…
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